Laurynas Grigelis - La scheda
Grigelis’ world
Future Talent
04
Apr 12

Si è chiusa, con il bel quarto di finale raggiunto sul cemento indoor di Bath, la stagione indoor di Laurynas Grigelis, ormai pronto per la lunga serie di tornei sulla terra battuta che culminerà con le qualificazioni del Roland Garros. Vuoi per alcune prestazioni al di sotto delle sue possibilità, vuoi per alcuni sorteggi impegnativi, il lituano della Future Talent non ha ottenuto i traguardi sperati, raggiungendo il miglior risultato proprio nel torneo britannico, dove ha battuto due avversari di buon livello prima di arrendersi in tre set combattuti all’ex top 50 Michael Berrer. Un vero peccato che i primi veri segnali di crescita siano arrivati nell’ultimo torneo sul veloce, appena prima di cambiare radicalmente schemi e allenamenti, ma in ogni caso qualcosa di buono lo si è visto comunque.

Rispetto al 2011 ci sono stati dei miglioramenti sotto vari aspetti (a partire dal fisico fino ad arrivare ai colpi, passando per la capacità di gestire meglio alcune situazioni delicate), e l’impressione è che Laurynas debba solo trovare la cosiddetta quadratura del cerchio, un equilibrio che gli permetta di giocare bene e ottenere costantemente risultati all’altezza delle aspettative. Proprio come avvenuto in doppio, specialità che ha permesso a ‘Grigio’ di mettere in bacheca due titoli challenger (per giunta di fila), vincendo numerose partite che, oltre ad avergli restituito un po’ di morale, gli hanno permesso di aggiungere qualche soluzione in più al suo tennis, migliorando il rendimento nei pressi della rete.

Lo scorso anno il primo vero riscatto arrivò dai Futures sulla terra, tornei di categoria inferiore ma pur sempre pieni di insidie, che lo videro ottenere prima una vittoria, poi una semifinale, in due settimane consecutive. La speranza è che quest’anno ‘Grigio’ riesca a fare lo stesso, o magari di più, cercando di diventare competitivo allo stesso livello sia sulle superfici veloci sia sul rosso. Un obiettivo non facile da raggiungere, ma che con qualche accorgimento tattico non pare fuori portata. “È importante che Laurynas ritrovi un po’ di fiducia e creda di più nei suoi mezzi – ha spiegato Roberto Manenti – perché in questo periodo non sta giocando affatto male. L’obiettivo per i prossimi tornei (Laurynas giocherà un 15mila dollari più ospitalità in Francia, quindi o il primo dei due challenger di Roma o un altro 15mila+H ad Ajaccio, ndr) è quello di trovare continuità anche sulla terra, in modo da cercare, giocando tante partite, di salire di livello”.

10
Mar 12

Non stiamo parlando né del singolare, né del circuito maggiore, ma vincere due tornei consecutivi è comunque impresa ardua per tutti. Ce l’ha fatta Laurynas Grigelis, che ha alzato il trofeo del tabellone di doppio in ambedue gli ultimi appuntamenti dell’Atp Challenger Tour andati in scena in Europa. Sempre in coppia con il bielorusso Uladzimir Ignatik, l’atleta della Future Talent si è imposto prima a Wolfsburg (30 mila euro) e quindi a Cherbourg (42.500 euro), entrambi sul veloce al coperto.

A dimostrazione di come, oltre a una bella amicizia, fra Laurynas e il compagno ci sia tanto affiatamento, che, nonostante i due siano alle prime armi come coppia, ha permesso loro di avere la meglio su alcune collaudate coppie di specialisti. Prima della doppietta ottenuta fra Germania e Francia, il lituano di Brusaporto non aveva mai vinto nemmeno a livello Futures nella specialità, perdendo le tre finali disputate. Due semifinali erano invece il miglior traguardo raggiunto nel circuito Challenger, nel quale Laurynas ha quasi sempre trascurato gli incontri di coppia. Ma gli importanti risultati conseguiti negli ultimi due tornei sono la chiara dimostrazione che, se giocasse il doppio con più continuità, potrebbe salire parecchio anche nel ranking di specialità, in cui è attualmente posizionato sul gradino numero 272, forte di un invidiabile + 320 rispetto a quindici giorni prima.

Per quanto spesso trascurato dai big e snobbato dai media, il doppio è importante sotto parecchi aspetti, fra i quali, non ultimo, quello economico. Fra i top 100 di specialità, senza scomodare i primissimi al mondo, ci sono infatti parecchi giocatori che si mantengono e guadagnano giocando esclusivamente il doppio, che richiede meno fatica e permette di arrivare in alto più rapidamente. Basti pensare che in due settimane Laurynas ha messo insieme (solo col doppio) quasi 2500 euro, ai quali si aggiungono i premi guadagnati col singolare.

Ma non solo. Oltre alle ragioni economiche, ottenere buoni risultati in doppio può tornare utile anche come ‘palestra’ per il singolare. La possibilità di giocare tante partite a buonissimi livelli aiuta infatti a imparare a gestire meglio i momenti caldi del match, permette di acquisire fiducia grazie alle vittorie, e soprattutto di affinare il gioco nei pressi della rete, zona di campo dove Grigelis può e deve crescere ancora.

01
Mar 12

Ecco un'intervista ad Andrea Stoppini, entrato a far parte ormai a pieno ritmo, anche per quanto riguarda il settore giovani, dello staff di Brusaporto. Si spazia da Grigelis ai giovani Gotti e Bestetti.

L’inizio di stagione di Grigelis è stato ricco di alti e bassi. Secondo te perché?

Probabilmente si è messo da solo troppa pressione, e non è riuscito a raggiungere ciò che sperava. Però già dal torneo di Bergamo le cose sono tornate a posto. Ha giocato un buon match, e questo è positivo.

In cosa lo trovi migliorato rispetto al 2011?

È più consapevole di dove può arrivare, e sa gestire meglio le situazioni. Nei colpi è migliorato, può crescere ancora soprattutto col diritto e fisicamente si è irrobustito ed è più potente.

Cosa ti aspetti dalla sua stagione?

Come ha avuto una grossa impennata nel rendimento lo scorso anno, quando dopo Aptos ha continuato a vincere tante partite, spero ce l’abbia anche quest’anno. Deve ritrovare quella costanza e mantenerla.

Cosa gli manca per fare il definitivo salto di qualità?

È difficile da dire. I fenomeni arrivano in alto velocemente, gli altri ci mettono un po’ di più. Naturalmente speriamo che possa chiudere l’anno fra i primi 100, ma penso che già mantenere la classifica attuale sarebbe ottimo. Ora si sta lavorando per cercare di chiudere più alla svelta lo scambio con il diritto, proprio come fa col rovescio. Il dover giocare un paio di colpi in più può diventare un problema.

Parlando invece di Simone Gotti, cosa ti aspetti da lui?

Ha un potenziale elevato. Fisicamente è messo benissimo, la palla gli scorre, ha voglia di imparare, e tecnicamente è migliorato tanto, nonostante ci sia ancora molto da fare. Bisogna lavorare in prospettiva, con calma e pazienza, senza porsi obiettivi a breve termine. Per esempio imparare a disputare meglio i punti, a capire le situazioni, a scendere a rete. Tutte cose che più avanti torneranno utili.

Infine, un giudizio su Giuliana Bestetti.

Non so a quante ragazze della sua età scorra la palla come a lei, però è molto fragile mentalmente. Come tutti i giovani fatica a stare concentrata e a soffrire, ma pian piano sta crescendo. C’è un ottimo potenziale su cui lavorare, e ai ‘buchi’ tecnici si può sempre rimediare.

21
Feb 12

In attesa di capire come evolverà la stagione di Laurynas Grigelis, dal torneo Challenger di Bergamo è arrivata comunque una risposta. Ed è stata decisamente positiva. Il 20enne lituano, una delle giovani stelle del tennis mondiale, è tornato competitivo ai massimi livelli, come hanno dimostrato la vittoria contro il portoghese Sousa e persino la sconfitta contro Alexander Kudryavtsev, poi finalista. Laurynas, di fronte al folle russo, ha dettato legge nel primo set, ha ceduto il secondo per 6-1, ma nel terzo è andato a un passo da una clamorosa rimonta. Sotto per 1-5, ‘Grigio’ ha rimontato fino al 4-5, ma sul più bello è stato costretto a cedere, probabilmente anche penalizzato da una chiamata arbitrale sfortunata. Fosse arrivato sul 5-5, il nostro avrebbe avuto davvero tante chance di portare a casa l’incontro, di fronte a un giocatore al quale basta poco per perdere la testa. Non era ancora il miglior Grigelis, ma proprio per questo, per i grandi margini di crescita che ci sono nel suo tennis, è lecito sperare in un’annata di alto livello. Perché a Bergamo, una finale non sarebbe stata impossibile, perché la scorsa estate ad Aptos Laurynas ha vinto un torneo ancora più importante del Challenger orobico. Basta crederci, continuare a lavorare duro, e la classifica darà ragione a ‘Grigio’ e a tutto lo staff di Future Talent.

 

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