L’erba sintetica di Brusaporto non sarà quella reale (in tutti i sensi) di Wimbledon, ma l’Open nazionale ha lasciato a tutti la sensazione di avere assistito a una prova del circuito mondiale. Un po’ per via dell’organizzazione e del montepremi (10 mila euro), degni di un appuntamento Itf, un po’ per via dei protagonisti. Ha vinto Massimo Dell’Acqua, comasco che sul veloce di Brusaporto si è trovato perfettamente a proprio agio, col servizio-bomba e con un naturale gioco d’attacco che fa parte del suo dna. Ma non è stata una passeggiata per il 29enne lariano, che ha dovuto pure annullare un matchpoint al bresciano Marco Pedrini (Tc Sarnico) nel secondo set prima di incamerare il tie-break per 8 punti a 6 e infine per 6-4 il terzo e decisivo parziale. Dicevamo che la sensazione è stata quella di trovarsi di fronte a un torneo maggiore, e basta vedere il seeding per rendersene conto. Il numero 1 era il romano Francesco Piccari, attuale 397 al mondo, mentre il secondo favorito era l’argentino Leandro Migani, che occupava la stessa parte di tabellone nel Futures del Tc Bergamo. “Sono soddisfatto soprattutto di una cosa – spiega Roberto Manenti della Ro.Ma. Sport, che ha organizzato la manifestazione insieme a Future Talent – e cioè del grande apprezzamento dei giocatori. Tutti hanno sottolineato l’alto livello del torneo, e se pensiamo che spesso le tribune sono state piene, abbiamo dei buoni elementi sui quali andare avanti”.
Risultati
Ottavi di finale: Piccari b. Cattaneo 6-1 6-0, Vico b. Remedi 6-4 6-4, Pedrini b. Mauri 6-4 6-3, Casanova b. Bondaz ritiro, Luddi b. Jotti 6-1 6-2, Dell’Acqua b. Galli 3-6 7-5 1-0 ritiro, Agazzi b. Maiga 6-4 5-7 7-5, Anagnastopol b. Migani 7-6 7-5. Quarti: Vico b. Piccari 6-3 6-4, Pedrini b. Casanova 6-2 6-1, Dell’Acqua b. Luddi 6-1 6-4, Anagnastopol b. Agazzi 6-3 6-2. Semifinali: Pedrini b. Vico 6-3 6-4, Dell’Acqua b. Anagnastopol 6-3 7-5. Finale: Dell’Acqua b. Pedrini 4-6 7-6 6-4.
