Laurynas Grigelis - La scheda
Grigelis’ world
Future Talent

Stefano Vitale

La scheda

Nome: Stefano
Cognome: Vitale
Nazionalità: Italiana
Data e luogo di nascita: 27 febbraio 1966
Ruolo: CEO
Intervista breve

"Non sono mai riuscito a capire perché un tennista professionista debba pagare per allenarsi, quando nel calcio dilettanti i giocatori sono retribuiti".
Esordisce così l’uomo nuovo del tennis bergamasco. Si chiama Stefano Vitale, classe 1966, è un imprenditore milanese trapiantato in Bergamasca per amore (“assieme a mia moglie, Germana, abitiamo ad Albano”) e ha deciso di avviare un progetto rivoluzionario, che dalle nostre parti, in questi termini, non si era mai visto.
“Conoscevo Roberto Manenti e per questo ho scelto lui, e dunque il circolo di Brusaporto, per questa avventura. Dovrebbe durare almeno nove anni, e l’obiettivo finale è avere quattro o cinque giocatori col potenziale da top 100”. Ambizioso, non c’è dubbio, ma con i piedi per terra. “Sappiamo che non sarà facile, perché il nostro team è fatto di persone giovani, alle prime esperienze, che devono crescere coi giocatori. E’ un rischio, sì, ma è la mia filosofia. Del resto, nel calcio si investono tanti soldi per nulla, per una volta che qualcuno vuole investirli nel tennis…”.
E’ ben accetto, ovvio. Così è nata la Future Talent, che permette ai ragazzi più promettenti di avere tutto, dal coach al preparatore, fino alla scuola per chi viene da fuori, senza spese. Così a Brusaporto adesso giocano il miglior bergamasco Andrea Falgheri, il lituano Grigelis, il trentino Andrea Stoppini insieme a coach Beppe Menga.
“Grigelis ha grandi potenzialità, ma deve lavorare. Poi nei 200, almeno, potrà arrivarci. Stoppini lo conosciamo bene e sta sempre inseguendo con tenacia il sogno dei primi cento al mondo. Per questo lo sosterremo il più possibile”. Sempre dietro le quinte, Vitale, che per un buon periodo non ha voluto palesarsi restando a lavorare all’ombra dei giocatori. “Semplicemente perché non mi piace apparire.
Questo progetto, ci tengo a dirlo, non vuole ostacolare nessuno. Vuole solo essere un tentativo di portare il tennis bergamasco, e nazionale, dove non è mai stato. A livello di risultati e popolarità.
Allora potrebbero esserci sviluppi positivi per tutti coloro che amano questo sport, che è ancora sano, ha tanto da insegnare alla gente e tante emozioni da regalare agli appassionati.