Laurynas Grigelis - La scheda
Grigelis’ world
Future Talent

Daniele Monteleone

Daniele Monteleone

La scheda

Nome: Daniele
Cognome: Monteleone
Nazionalità: Italiana
Data e luogo di nascita: 7 maggio 1964
Ruolo: Responsabile comunicazione e relazioni esterne
Intervista breve

"Ho giocato diversi anni a calcio e ho fatto pure l’allenatore dei giovani, ma allo stesso tempo ho sempre avuto una smisurata passione per il tennis. Così, quando mi sono accorto che nel mondo del pallone, soprattutto nel settore giovanile, si erano persi i valori di cultura e di una sana educazione sportiva, ho virato definitivamente sulla racchetta”.
Si presenta così Daniele Monteleone, nato nel maggio del 1964 e residente a Bergamo, dove gestisce una propria agenzia di assicurazione. “Credo - continua - che il tennis possa dare molto a chi lo pratica, che possa essere una scuola di vita come pochi altri sport al giorno d’oggi. Così, quando mi è stata presentata questa opportunità, non ci ho pensato due volte e mi sono detto che era doveroso provare”. Con quali obiettivi? “L’obiettivo personale è quello di potermi dedicare, un giorno, completamente alla Future Talent. Significherebbe aver raggiunto un livello tale da poter effettivamente mirare a grandi traguardi coi nostri giocatori.
L’obiettivo del gruppo, a mio parere, deve essere quello di migliorarsi costantemente. Siamo consapevoli di non essere nessuno, per il momento. Ma proprio la politica dei piccoli passi deve essere la nostra arma in più.
Trovassimo anche qualche ragazzo da piazzare nei top 100 al mondo, allora potremmo dire di aver lavorato bene”. Entusiasmo e cautela dunque: “Perché, per nostra scelta, abbiamo deciso di dare spazio ai giovani, anche nel settore dell’insegnamento.
Di conseguenza non sarebbe logico attendersi risultati immediati, e per questo abbiamo impostato un programma spalmato su nove anni, senza metterci pressione”. Infine, uno sguardo agli idoli tennistici: “Federer, ovviamente, ma per la determinazione che mette in campo anche Nadal. E su tutti il ‘mago’ Santoro.
Parlando di professionisti, credo che anche l’Italia possa ambire ad avere presto giocatori di alto profilo. Ci sono importanti margini di miglioramento, ma deve aumentare la collaborazione tra i circoli”.
E allora perché, nel team, ci sono due giovani talenti dell’Est? “Perché non vogliamo metterci confini. Sono capitati loro e pensiamo abbiamo ottime potenzialità, dunque lavoriamo per farli diventare sempre più forti.